San Marcello: un piccolo borgo marchigiano da scoprire vicino a Senigallia

A poca distanza da Senigallia, tra vigneti, campi e piccoli centri storici, si trova San Marcello, un borgo che si visita senza fretta e che riserva qualche sorpresa.

Arroccato su una collina a 233 metri di altitudine, San Marcello conserva ancora la struttura dell’antico castello, con mura, torrioni e porte d’ingresso che racchiudono il centro storico.

È una destinazione adatta a una mezza giornata nell’entroterra, magari da abbinare a una passeggiata tra le colline e a una sosta dedicata ai sapori del territorio.

Una passeggiata dentro le mura

Il modo migliore per conoscere San Marcello è semplicemente entrare nel borgo e percorrerlo a piedi.

La cinta muraria conserva quattro torrioni, due quadrangolari, uno cilindrico e uno esagonale, e tre antiche porte d'ingresso. Da qui il paesaggio si apre sulle colline marchigiane e, nelle giornate più limpide, lo sguardo può spingersi dalle montagne fino al mare.

All'interno del centro storico si incontrano alcuni degli edifici più interessanti del paese, a partire da Palazzo Marcelli, edificio rinascimentale caratterizzato dal portale a bugnato e dalla loggetta a quattro archi.

Poco distante si trovano la Chiesa di San Marcello Papa e Martire, risalente alla fine del Seicento, e la Chiesa di San Giuseppe. Appena fuori dalle mura merita una visita anche la Chiesa di Santa Maria del Rosario, fondata nel XVI secolo e arricchita da un portale barocco. Al suo interno sono conservate diverse opere, tra cui una pala di Andrea da Jesi del 1525.

Un piccolo teatro nascosto nelle mura

Tra le sorprese di San Marcello c'è il suo teatro storico.

Il Teatro Comunale “Paolo Ferrari” fu realizzato nell'Ottocento all'interno dell'antica sede municipale e oggi è parte integrante delle mura castellane, tanto da non avere una vera e propria facciata indipendente.

L'interno conserva l'atmosfera raccolta dei piccoli teatri storici marchigiani: la sala ha una caratteristica forma a U, con platea, palchetti e loggione. Dopo diversi interventi di restauro, il teatro è tornato a essere uno degli spazi culturali più caratteristici del paese.

Se amate scoprire luoghi meno conosciuti, è uno di quei piccoli dettagli che rendono interessante una deviazione nell'entroterra.

Il curioso Museo del Telefono

E poi c'è un museo che probabilmente non ci si aspetterebbe di trovare in un borgo di queste dimensioni.

Il Museo del Telefono raccoglie oltre 200 apparecchi che raccontano l'evoluzione della telefonia, dai primi esperimenti dell'Ottocento fino ai modelli più moderni. La particolarità è che molti degli apparecchi esposti sono ancora funzionanti.

La collezione comprende telefoni provenienti da diversi Paesi, centralini, apparecchi militari e modelli legati a epoche e ambienti differenti. Un piccolo viaggio nella storia di un oggetto che oggi diamo quasi per scontato, ma che nel corso di poco più di un secolo ha cambiato completamente il nostro modo di comunicare.

Per la visita è consigliabile verificare preventivamente giorni, orari e modalità di accesso presso il Comune di San Marcello.

Tra vigneti e colline marchigiane

Una visita a San Marcello è anche un'occasione per scoprire il paesaggio che circonda il borgo.

Siamo in una zona fortemente legata alla coltivazione della vite, nel territorio di vini come Verdicchio dei Castelli di Jesi, Lacrima di Morro d'Alba, Rosso Piceno ed Esino.

È proprio questo il bello di una gita da queste parti: il borgo può essere il punto di partenza, ma il viaggio continua lungo le strade di campagna, tra filari, aziende agricole e panorami che cambiano a ogni curva.

E in autunno l'atmosfera diventa ancora più piacevole, con le vigne che cambiano colore e le temperature perfette per trascorrere qualche ora all'aperto.

E voi, ci siete mai stati?